bgif1 Pronto alla scuola primaria?

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Gennaio è il mese in cui si effettua l’iscrizione dei bambini alla prima classe delle scuole primarie e secondarie.
Volgendo la nostra attenzione sui bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, spesso i genitori in questo periodo iniziano a domandarsi se il proprio bambino sia pronto per il passaggio alla scuola primaria.
Si troverà bene nel nuovo ambiente? Sarà in grado di rispettare le regole che divengono più rigide? Riuscirà a prestare attenzione alle lezioni? Si impegnerà a sufficienza?

Al giorno d’oggi molte scuole dell’infanzia pianificano per l’ultimo anno un programma educativo che include un percorso di “accompagnamento” dei bambini al fine di garantire un passaggio sereno alla scuola primaria.
Ad esempio, gite organizzate per conoscere la scuola primaria, ruoli di maggiore responsabilità rispetto ai piccoli, pisolino pomeridiano convertito in attività educative e didattiche specifiche, progetti di psicomotricità e logopedia di gruppo, ecc.

Dal punto di vista strettamente logopedico, quando giunge alla mia attenzione un bimbo dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, la valutazione logopedica sonda non solo le abilità comunicativo-linguistiche, ma anche i cosiddetti prerequisiti agli apprendimenti scolastici.

Per prerequisiti agli apprendimenti scolastici si intendono quelle abilità e competenze utili a garantire un sereno sviluppo degli apprendimenti specifici della scuola primaria (principalmente lettura, scrittura, abilità numerica e di calcolo). Si possono identificare abilità generali e abilità specifiche.

Tra le abilità generali vi sono capacità intellettive, orientamento spazio-temporale, attenzione, memoria, percezioni, coordinazione, motricità fine, linguaggio, emotività, socialità, metacognizione, ecc.
Nel complesso queste identificano lo sviluppo olistico del bambino rispetto all’età e alla classe frequentata.

Le abilità specifiche di interesse logopedico sono le cosiddette competenze metafonologiche ed in particolare la consapevolezza fonologica. Semplificando quest’ultima è la capacità dei bambini di riconoscere che le parole indipendentemente dal loro significato hanno una loro lunghezza, si scompongono in sillabe, possono iniziare con lo stesso suono, possono fare rima, possono cambiare di significato variandone o scambiandone delle parti (sillabe o lettere), ecc..
Oltre alle competenze metafonologiche, importanti sono anche la capacità di denominazione rapida, le abilità visuo-spaziali e la memoria di lavoro.

Nonostante i numerosi libri, giochi, app, ecc esistenti in commercio per preparare i bambini alla scuola, è naturale per un bambino dell’ultimo anno sviluppare e possedere queste abilità. Qualora vi fossero dubbi, in molte scuole sono condotti screening per identificare eventuali aree di debolezza o possono essere consigliate valutazioni specifiche per offrire un’opportunità di intervento professionale prima che tali difficoltà incidano sul loro percorso scolastico. 


Dott.ssa Erika Cino - Logopedista




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